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	<title>Blog di www.amdieta.com</title>
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	<description>Benessere - Nutrizione - Dimagrire  - Salute e Tutto Sulla Nutrizione Sana -</description>
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		<title>Principi nutritivi della soia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 13:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Principi nutritivi della soia La soia è ricca di proteine di alta qualità, e rispetto ai legumi nostrani, presenta una ripartizione tra macronutrienti diversa, fino al 35% di proteine e al 18% di grassi, contro, rispettivamente, il 20% (proteine) e il 2% (grassi) di fagioli, ceci e lenticchie. Accanto all&#8217;apporto nutrizionale di alto valore, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Principi nutritivi della soia </strong></p>
<p>La soia è ricca di proteine di alta qualità, e rispetto ai legumi nostrani, presenta una ripartizione tra macronutrienti diversa, fino al 35% di proteine e al 18% di grassi, contro, rispettivamente, il 20% (proteine) e il 2% (grassi) di fagioli, ceci e lenticchie.</p>
<div id="attachment_1388" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.blog.amdieta.com/wp-content/uploads/2012/01/Foto0368.jpg"><img class="size-medium wp-image-1388" title="Foto0368" src="http://www.blog.amdieta.com/wp-content/uploads/2012/01/Foto0368-300x225.jpg" alt="Soia gialla" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">soia gialla</p></div>
<p>Accanto all&#8217;apporto nutrizionale di alto valore, la soia contiene anche gli isoflavonoidi ai quali è riconosciuta un&#8217;azione ipocolesterolizzante e di supporto alla produzione ormonale femminile.</p>
<p>E grazie all&#8217;apporto notevole di lipidi, la soia produce derivati non solo proteici, ma anche con notevole componente di grassi, venendo a sostituire alimenti come il formaggio o l&#8217;olio.</p>
<p>Inoltre la presenza di fitoestrogeni (estrogeni di origine vegetale) agisce come sostituto degli estrogeni naturali in situazioni di carenza, come la menopausa, contrastando l&#8217;insorgere dell&#8217;osteoporosi, la cui causa principale è appunto la riduzione della produzione degli estrogeni da parte del corpo femminile.</p>
<p>Secondo uno studio dell&#8217;Università di Bologna, 60 grammi di proteine di soia sono la dose giornaliera necessaria per contrastare i sintomi più fastidiosi della menopausa, causati appunto dalla caduta di produzione di ormoni sessuali femminili. L&#8217;integrazione di fitoestrogeni diminuisce anche la probabilità di cancro al seno, la cui frequenza nelle donne asiatiche è decisamente inferiore a quella delle donne europee, (casualità o no).</p>
<p>La soia è un importante alimento anche per l&#8217;uomo, in quanto alcuni studi hanno documentato una connessione tra una dieta ricca di proteine di origine vegetale derivante dalla soia e un basso rischio di contrarre il cancro al colon e alla prostata, due delle cause più diffuse di mortalità tra gli uomini.<br />
Come alimento è inoltre importante per gli effetti benefici nella riduzione del colesterolo, nonché come fonte di proteine nell&#8217;alimentazione vegetariana.</p>
<p><em>Insomma, la soia è sicuramente un alimento che offre tanti benefici alla salute e senz’altro va introdotta nella dieta non solo delle donne, ma anche degli uomini.</em></p>
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		<title>Vuoi essere più attraente? Ti serve questi 5 alimenti</title>
		<link>http://www.blog.amdieta.com/vuoi-essere-piu-attraente-ti-serve-questi-5-alimenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 13:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come Mangiare Sano e con Gusto]]></category>
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		<description><![CDATA[La bellezza non ha età e a quanto pare neanche il sex appeal. L&#8217;ultima novità in tema diete e alimentazione sono gli alimenti che migliorano la bellezza e aumentano il nostro fascino. Oltre alle costose creme per la pelle e ai vari trattamenti di bellezza, il cibo può fare la differenza, migliorando la vitalità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La bellezza non ha età e a quanto pare neanche il sex appeal. L&#8217;ultima novità in tema diete e alimentazione sono gli alimenti che migliorano la bellezza e aumentano il nostro fascino.</p>
<p>Oltre alle costose creme per la pelle e ai vari trattamenti di bellezza, il cibo può fare la differenza, migliorando la vitalità di capelli, unghie e pelle. Perché allora non contribuire al nostro fascino anche con un&#8217;alimentazione ad hoc?<br />
Vediamo quali sono i 5 alimenti salva-bellezza.<br />
<a href="http://www.amdieta.com/integratore-vitamina-c-p-107.html?zenid=407e2c3bdbe9d944af51afefba796933" title="Vitamina C" target="_blank"><strong><br />
1. Vitamina C</strong></a><br />
Quanto tempo e denaro abbiamo speso per nutrire il nostro corpo con creme alla vitamina C senza neanche pensare a cercarla negli alimenti? Uno studio pubblicato nel 2007 dall&#8217;American Journal of Clinical Nutrition ha scoperto che una corretta assunzione di vitamina C, diminuisce la possibilità di avere un aspetto rugoso fin da giovani. Per avere la giusta quantità di vitamina C nella vostra dieta quotidiana, provate a bere un bicchiere di succo d&#8217;arancia ogni mattina e mangiare durante il giorno alimenti come papaya, cavoletti di Bruxelles, broccoli e peperoni. Per la vostra bellezza provate con frullati dal gusto tropicale o una frittata in cui mescolare le verdure indicate; due idee gustose ma soprattutto facili da realizzare.<br />
<a href="http://www.amdieta.com/integratore-zinco-p-130.html?zenid=407e2c3bdbe9d944af51afefba796933" title="Integratore con Zinco" target="_blank"><strong><br />
2. Ostriche</strong></a><br />
Le ostriche sono la miglior fonte naturale di zinco esistente al mondo. Pensate, sei ostriche forniscono al nostro organismo 5 volte la quantità giornaliera di zinco consigliata. Lo zinco aiuta la corretta funzionalità degli ormoni, in particolare del testosterone. È molto importante anche per la crescita, lo sviluppo, la guarigione delle ferite e stimola la produzione di collagene. Proprio per questo motivo lo zinco è un valido contributo alla tonicità della pelle e per chi soffre di problemi di acne, aiutando a prevenirla.</p>
<p><strong>3. La bietola</strong><br />
La saporita e dietetica bietola è un tipo di verdura molto versatile nelle nostre ricette. La bietola è l&#8217;ideale per dare forza e vigore ai capelli oltre che alla pelle, poiché contiene quantità elevate di biotina, una particolare vitamina del gruppo B. La bietola è anche ricca di vitamine A, K e C, ovvero le vitamine associate all&#8217; anti-invecchiamento cutaneo.<br />
Leggete i consigli, i trucchi e le diete per essere sempre in forma. Cliccate su Arturo Tv!<br />
<strong><br />
<a href="http://www.amdieta.com/proteine-in-polvere-p-145.html?zenid=407e2c3bdbe9d944af51afefba796933" title="Proteine di Soia" target="_blank">4. I semi di soia</strong></a><br />
Se siete amanti della cucina giapponese avrete sicuramente mangiato i semi di soia che, oltre ad essere saporitissimi, sono anche un valido aiuto per ridurre il colesterolo, il girovita e allontanano il rischio di pressione alta. Ma non solo, perché la soia essendo ricca di omega 3, è in grado di dare un aspetto radioso e luminoso. L&#8217;omega 3 contenuta nei semi di soia contribuisce a spegnere le infiammazioni dell&#8217;organismo, combatte la secchezza della pelle donandole un aspetto più giovane e radioso.</p>
<p><strong>5. Le noci del Brasile</strong><br />
Le noci del Brasile sono una miniera di selenio, un minerale essenziale per la salute e la bellezza della pelle. Basta solo una piccola quantità di selenio per fornire potenti antiossidanti all&#8217;organismo che, come sappiamo, aiutano a prevenire la formazione dei radicali liberi, causa principale dell&#8217;invecchiamento cutaneo. È importante tener presente, però, di non abusare del selenio, perché può causare caduta di capelli, macchie sulla pelle e quei piccoli solchi che a volte si formano sulle unghie. Le dosi di selenio consigliate per un adulto sono di 50-55 mg al giorno.</p>
<p><em>Fonte:Yahoo lifestyle</em></p>
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		<title>Fai dieta ma il tuo peso resta uguale?</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 10:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Possono essere a causa di questi motivi: Non dormire abbastanza A volte si pensa che dormendo meno abbiamo più tempo per riuscire a fare diverse attività nell&#8217;arco della giornata. Ma a quale prezzo? A risentirne sono soprattutto la resistenza e le prestazioni del nostro organismo, un rallentamento del metabolismo, un aumento dell&#8217;appetito ma soprattutto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Possono essere a causa di questi motivi:</p>
<p><strong>Non dormire abbastanza</strong><br />
A volte si pensa che dormendo meno abbiamo più tempo per riuscire a fare diverse attività nell&#8217;arco della giornata. Ma a quale prezzo? A risentirne sono soprattutto la resistenza e le prestazioni del nostro organismo, un rallentamento del metabolismo, un aumento dell&#8217;appetito ma soprattutto un aumento del nostro livello di stress, che può contribuire a farci prendere peso.</p>
<p><strong>Fare fitness non significa poter mangiare quanto si vuole</strong><br />
Sembra ovvio, ma c&#8217;è chi alla fine di un duro allenamento in palestra tende spesso a lasciarsi andare a qualche gustoso ma troppo calorico snack. Sono proprio le calorie uno dei motivi per cui non dimagriamo nonostante palestre e allenamenti vari. Accade, infatti, che talvolta si tenda a sopravvalutare il consumo delle calorie in un allenamento di fitness, sentendoci autorizzati a mangiare quello che vogliamo ma soprattutto nelle quantità sbagliate. È così che si rischia di assumere più calorie di quanto abbiamo effettivamente bruciato.</p>
<p><strong>Non solo cibo, anche le bevande sono sotto accusa</strong><br />
Durante una dieta si bada sempre a ciò che si mangia, eliminando cibi grassi e trappole caloriche tra un pasto e l&#8217;altro. Ma avete mai considerato gli zuccheri e le calorie contenuti nelle bevande che sorseggiate ogni giorno? Tagliato fuori l&#8217;alcool dalle diete, sarebbe bene avere un occhio di riguardo anche per succhi di frutta, frullati, drink analcolici e molte altre bevande calde che, con l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno si sa, sono tra le nostre preferite. Ognuna di queste bevande può contenere una notevole quantità di calorie che va considerata se si vuole iniziare a perdere peso.<br />
Scoprite le diete e i consigli utili per avere una silhouette da Star cliccando su Arturo Tv</p>
<p><strong>Non esagerare con le porzioni dei vostri pasti</strong><br />
Se state seguendo una dieta a basso contenuto di grassi senza vedere alcun risultato, provate a controllare le porzioni dei pasti. Anche se la vostra alimentazione è sana e priva di grassi, esagerare con le porzioni non è mai un bene, pena l&#8217;aumento di peso ma anche un rischio per la nostra salute. Le proteine, ad esempio, nonostante siano salutari per l&#8217;organismo, se consumate in quantità eccessiva possono causare problemi ai reni.</p>
<p><strong>Attenzione alle intolleranze alimentari</strong><br />
Uno dei motivi per cui alcune persone iniziano a prendere peso nonostante un&#8217;alimentazione contenuta ed equilibrata, possono essere le intolleranze alimentari. Se mangiamo alimenti cui siamo intolleranti, per una reazione infiammatoria che agisce sui nostri livelli d&#8217;insulina, aumentiamo di peso. Una dieta adeguata, elaborata sugli alimenti che possiamo mangiare è in grado di ridurre l&#8217;infiammazione e riportare il consumo di zuccheri nella norma. Eccezion fatta per alcune intolleranze al glutine, come la celiachia, che rientrano nella categoria delle malattie croniche.</p>
<p><strong>Mangiare troppo poco</strong><br />
Sembrerà strano ma mangiare troppo poco ostacola la perdita di peso. Assumendo meno cibo, l&#8217;organismo reagisce rallentando il metabolismo e accumulando grassi, reazioni che contribuiscono a un naturale aumento di peso.</p>
<p><strong>Un aumento di peso non equivale ad ingrassare</strong><br />
Talvolta quando si esercita un&#8217;eccessiva attività fisica, se non è associata a una dieta adeguata, si tende ad aumentare di peso semplicemente perché si rafforza la massa muscolare. L&#8217;aumento di peso, infatti, non dipende necessariamente dai grassi e dalle calorie che assumiamo ma anche dal potenziamento dei muscoli che aumentano la massa magra, più pesante rispetto a quella grassa che si vuole eliminare.</p>
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		<title>L&#8217; importanza di riciclare l&#8217;olio di cottura</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 10:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
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		<category><![CDATA[riciclo olio cottura]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo olio cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[L’olio è il vero re della cucina, dai fritti ai cibi sott’olio è un insostituibile ingrediente della dieta italiana. Ma che fine fa dopo essere stato utilizzato? Purtroppo è molto diffusa la brutta abitudine di gettare l’olio esausto giù per il lavello con gravi danni per l’ambiente. Qualche dato Solo un dato per capire l’entità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’olio è il vero re della cucina, dai fritti ai cibi sott’olio è un insostituibile ingrediente della dieta italiana. </p>
<p>Ma che fine fa dopo essere stato utilizzato? Purtroppo è molto diffusa la brutta abitudine di gettare l’olio esausto giù per il lavello con gravi danni per l’ambiente.</p>
<p><strong>Qualche dato</strong><br />
Solo un dato per capire l’entità del problema: in Italia ogni anno si consumano circa 1,4 tonnellate di oli vegetali, suddivise abbastanza equamente tra olio d’oliva e oli di semi vari. Ma mentre il primo è usato soprattutto a crudo e finisce in gran parte nel nostro organismo, tutto il resto viene gettato e molto spesso disperso.</p>
<p><strong>Dove finisce l’olio?</strong><br />
L’olio finisce all’interno della rete fognaria e i danni che provoca sono molto gravi. Quando raggiunge pozzi d’acqua potabile, li rende inutilizzabili e pregiudica il corretto funzionamento dei depuratori. Se poi arriva in uno specchio d’acqua superficiale, crea una pellicola che non permette l’ossigenazione e mette in pericolo la flora e la fauna circostante.</p>
<p>C’è, quindi, un problema di ‘smaltimento’ che non riguarda solo le calorie che accumuliamo consumando grandi quantità di olio, ma tutto il processo di compostaggio della sostanza. La soluzione è la sua raccolta all’interno di contenitori da smaltire nell’isola ecologica più vicina. In alcune città, per favorire questa operazione, esistono dei punti di raccolta accanto ai cassonetti della differenziata.</p>
<p><strong>Come smaltire l’olio</strong><br />
Prendi un recipiente di plastica o di vetro, possibilmente grande, e mettici un’etichetta per riconoscerlo ed evitare di confonderlo con altri prodotti, e ogni volta che devi gettare dell’olio bruciato utilizza un imbuto per scaricarlo in questo contenitore. Ripeti l’operazione non solo quando friggi e usi grandi quantità di olio, ma anche in piccole dosi, scatolette di tonno comprese.</p>
<p><strong>Il riciclo</strong><br />
E poi che succede? Tramite processi di trattamento e riciclo, dall’olio si ottengono svariati prodotti quali: lubrificanti vegetali per macchine agricole, biodiesel e glicerina per saponificazione. Ancora una volta riciclare significa proteggere e risparmiare!</p>
<p><strong>Riflettiamoci!!!</strong></p>
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		<title>Sindrome feto-alcolica.</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 09:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[alcol in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[birra in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome feto-alcolica]]></category>
		<category><![CDATA[vino in gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente vino, né birra, né un long drink prima, durante e dopo una gravidanza. Una regola ferrea, ovvia e assodata, se non fosse che viene trasgredita da molte donne, le quali presumibilmente sottovalutano i rischi per il nascituro. E difatti risulta che più di sette neonati su cento, in Italia, hanno subito una esposizione alcolica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Niente vino, né birra, né un long drink prima, durante e dopo una gravidanza. </strong></p>
<p>Una regola ferrea, ovvia e assodata, se non fosse che viene trasgredita da molte donne, le quali presumibilmente sottovalutano i rischi per il nascituro. </p>
<p><strong>E difatti risulta che più di sette neonati su cento, in Italia, hanno subito una esposizione alcolica già nel grembo materno. </strong></p>
<p>Sono i primi dati italiani, rilevati dal uno studio dell&#8217;Istituto superiore di sanità, e diffusi oggi in occasione della prima giornata internazionale della consapevolezza sulla sindrome feto-alcolica. </p>
<p>Il gruppo di studio, capeggiato dalla dottoressa Pichini ha messo in luce che c&#8217;è un consumo di alcol in gravidanza sottostimato o non riconosciuto da parte delle donne che partoriscono: l&#8217;analisi sul meconio di 607 neonati, infatti, ha rivelato un&#8217;esposizione media del 7,6 per cento di neonati, con una distribuzione nelle diverse città campione dello studio molto diversificata: da uno zero per cento nella neonatologia di Verona a un 29 per cento nella neonatologia dell&#8217;Umberto I di Roma.</p>
<p><strong>«Nei Paesi mediterranei</strong> &#8211; ha spiegato la ricercatrice &#8211; non si sa nulla degli effetti delle bevande consumate dalle mamme durante la gravidanza». Questo studio, che sarà pubblicato nel prossimo numero di Alcoholism: clinical and experimental research (Acer) è stato effettuato grazie all&#8217;uso del biomarcatore etilglucuronide con cui è stato possibile rilevare l&#8217;esposizione alcolica dei bimbi attraverso l&#8217;analisi delle loro prime feci. «Non ha dimostrato &#8211; sottolinea la scienziata &#8211; che i piccoli sono malati. Ma che sono stati esposti ai gravi rischi dell&#8217;alcol. Ovvero quelli di sviluppare tra pochissimi anni deficit intellettivi, cognitivi e psicosociali». La sindrome fetoalcolica è «una disabilità permanente per il neonato», ha avvertito la dottoressa Pichini. Si tratta principalmente di problemi neurologici, neuromorfologici, problemi di sviluppo cerebrale, disabilità serie. «La sindrome di iperattività e deficit di attenzione, per esempio, è uno dei disordini che potrebbe manifestarsi nell&#8217;ambito di un&#8217;esposizione del feto all&#8217;alcol», ha spiegato la scienziata.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;Iss, Enrico Garaci, ha aggiunto che ancora non è chiara la quantità di alcol che si possa assumere in gravidanza senza rischi, «perciò è meglio attenersi al principio zero alcol in gravidanza e zero alcol quando si decide di avere un figlio e si iniziano i tentativi per averlo&#8221;. Tra un anno, dopo i primi test neurologici, gli studiosi sperano di capire il livello del danno. Per ora è indispensabile non calare la guardia e ribadire il divieto assoluto per le mamme di assumere alcolici in gravidanza». Anche in Europa si hanno pochissimi dati sui disordini feto-alcolici, e lo studio dell&#8217;Iss è fra i primi e ha coinvolto anche la Spagna. A Barcellona i dati hanno rivelato addirittura il 45 per cento di esposizione neonatale. </p>
<p><strong>Non tutti sono completamente d&#8217;accordo.</strong> Per esempio Herbert Valensise, presidente della Società italiana di Ginecologia e Ostretricia, ha ritenuto « eccessivo parlare di tolleranza zero, con questi dati che abbiamo». Pur ritenendo valida la ricerca, Valensise ha chiarito che il rapporto causa-effetto nopn è ancora provato e dunque si tratta di considerare l&#8217;uso di alcol «un fattore di rischio, perchè gli effetti che determinano una disabilità neurologica neonatale sono molteplici, dalla carenza di jodio, a quella di ossigeno in gravidanza fino ai problemi perinatali».</p>
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</script></p>
<p><em>Fonte: Il Giornale</em></p>
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		<title>La rinoplastica oggi</title>
		<link>http://www.blog.amdieta.com/la-rinoplastica-oggi/</link>
		<comments>http://www.blog.amdieta.com/la-rinoplastica-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 08:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia estetica naso]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia naso]]></category>
		<category><![CDATA[rifare naso]]></category>
		<category><![CDATA[Rinoplastica]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo diamo spazio ad un altro importante intervento di chirurgia plastica, fra i più ricercati; la rinoplastica. La rinoplastica è un intervento di chirurgia estetica finalizzato a migliorare l&#8217;aspetto estetico e funzionale del naso, in modo che questo si adatti armonicamente alle caratteristiche somatiche del viso del paziente. Tale miglioramento può essere ottenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In questo articolo diamo spazio ad un altro importante intervento di chirurgia plastica, fra i più ricercati; la rinoplastica.</strong></p>
<p>La rinoplastica è un intervento di chirurgia estetica finalizzato a migliorare l&#8217;aspetto estetico e funzionale del naso, in modo che questo si adatti armonicamente alle caratteristiche somatiche del viso del paziente. Tale miglioramento può essere ottenuto attraverso una riduzione ed eventualmente un rimodellamento dello scheletro cartilagineo e osseo.</p>
<p>Rispetto al passato, l&#8217;intervento di <a href="http://www.evolution-chirurgiaestetica.it/viso_rinoplastica.asp">rinoplastica</a> ha subito una grande evoluzione: oggi si è molto più attenti nella ricerca di risultati equilibrati, ossia si cerca di raggiungere il risultato più naturale possibile, senza andare a intaccare l&#8217;integrità funzionale dell&#8217;organo.</p>
<p>Anche le tecniche stesse sono molto migliorate: quasi mai si rendono necessarie cicatrici esterne dato che le incisioni vengono eseguite all’interno del naso; la convalescenza è molto ridotta; le complicanze e i rischi sono inoltre praticamente nulli.</p>
<p>Per i costi, infine, si può variare dai 2000 ai 4000 euro, dipende dal tipo e dall&#8217;entità dell&#8217;intervento, comunque molto più alla portata rispetto al passato.</p>
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		<title>Sostenere la diagnosi precoce del tumore del seno</title>
		<link>http://www.blog.amdieta.com/sostenere-la-diagnosi-precoce-del-tumore-del-seno/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 07:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[dormire reggiseno]]></category>
		<category><![CDATA[prevenire tumore seno]]></category>
		<category><![CDATA[seno grande]]></category>
		<category><![CDATA[tumore al seno]]></category>
		<category><![CDATA[tumore del seno]]></category>

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		<description><![CDATA[Prevenire è meglio che rimediare. Quante volte avremmo sentito questa frase al lungo delle vostre vita? Eppure niente è più corretto, si perché la prevenzione ci aiuta , ci salva la vita in alcuni casi. E la regola vale anche quando si tratta del tumore al seno. A questo proposito vi propongo un articolo dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prevenire è meglio che rimediare.</strong></p>
<p>Quante volte avremmo sentito questa frase al lungo delle vostre vita?<br />
Eppure niente è più corretto, si perché la prevenzione ci aiuta , ci salva la vita in alcuni casi.<br />
E la regola vale anche quando si tratta del tumore al seno.</p>
<p><strong>A questo proposito vi propongo un articolo dove la protagonista è Maria Grazia Cucinotta.</strong></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p>
<p><strong>Maria Grazia Cucinotta: </strong><br />
«Io dormo sempre col reggiseno»</p>
<p>L&#8217;attrice sarà la madrina di «Race for the Cure», per sostenere la diagnosi precoce del tumore al seno</p>
<p><strong>Maria Grazia Cucinotta, sarà la madrina di Race for the cure, la maratona benefica per sostenere la diagnosi precoce del tumore del seno.</strong></p>
<p><strong>Lei è attenta allo screening preventivo?</strong><br />
«Sostengo questa manifestazione da dieci anni, ho cominciato mentre ero ancora incinta di mia figlia. Da allora anch’io mi sottopongo con regolarità a pap test e mammografia, tutti gli anni. Dal senologo ci vado anche ogni tre-sei mesi. E dico a tutte le donne: abbiate coraggio, fatevi controllare sempre. Un esame ti salva la vita».<br />
Parliamo invece del suo décolleté dal punto di vista estetico: come fa a evitare che il suo seno, abbondante, non vada giù? </p>
<p>«Ho un segreto: dormo sempre con il reggiseno. Così non permetto alla forza di gravità di agire».</p>
<p><strong>Applica creme specifiche? </strong><br />
«Non sono una fanatica delle creme, però dopo la doccia o il bagno non mi faccio mai mancare un buon idratante con cui mi massaggio tutto il corpo, seno incluso».</p>
<p><strong>Paura delle smagliature?</strong><br />
«Da ragazzina ero terrorizzata dalle strie, oggi meno. A tutte le donne però consiglio l’olio di mandorle, un vero portento della natura. L’ho usato in gravidanza e i risultati li ho visti coi miei occhi».</p>
<p><em>Fonte: Ok salute</em></p>
<p><strong>…Se vi interessa, ecco io mio parere personale a proposito del reggiseno;</strong> anch’io lo indosso di notte per dormire, e devo dire che sono d’accordo sul fatto che aiuta ad impedire al seno di “cadere”, e sì, che io porto una terza quindi meno grande che sono i seni, meno sono sottoposti alla forza di gravità.</p>
<p><a href="http://www.blog.amdieta.com/l-impianto-di-silicone-al-seno/">Io ho fatto ormai da sei anni un intervento di mastoplastica additiva per “rifarmi” i seni che si erano un po “svuotati” dopo la gravidanza e da allora cerco di tenergli sempre belli. Faccio un po di ginnastica per rafforzare i muscoli pettorali, anche quella aiuta ad avere un seno sodo. </a></p>
<p><strong>E voi amiche, credete nell&#8217;efficacia di dormire col reggiseno per impedire al seno di cadere? </strong> </p>
<p><strong>Datici i vostri consigli e i vostri parere&#8230;</strong></p>
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		<title>Un corpo perfeto</title>
		<link>http://www.blog.amdieta.com/un-corpo-perfeto/</link>
		<comments>http://www.blog.amdieta.com/un-corpo-perfeto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 08:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[corpo bello]]></category>
		<category><![CDATA[corpo perfetto]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>
		<category><![CDATA[fisico magro]]></category>

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		<description><![CDATA[Cè una classifica davvero particolare oltre oceano la &#8220;Body of the Year&#8221; ossia, miglior corpo dell’anno e nel 2011 è stata vinta non da una 20 anni come se potrebbe immaginare, ma dalla sessantaseienne Helen Mirren. Helen ha sbaragliato concorrenti ben più quotate nella classifica &#8220;Body of the Year&#8221;, il sondaggio è stato indetto dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cè una classifica davvero particolare oltre oceano la &#8220;Body of the Year&#8221; ossia, miglior corpo dell’anno e nel 2011 è stata vinta non da una 20 anni come se potrebbe immaginare, ma dalla sessantaseienne Helen Mirren. </p>
<p>Helen ha sbaragliato concorrenti ben più quotate nella classifica &#8220;Body of the Year&#8221;, il sondaggio è stato indetto dalla catena americana di palestre LA Fitness che l&#8217;ha incoronata &#8220;miglior corpo del 2011&#8243;. </p>
<p>Dietro di lei nomi del calibro di Elle Macpherson, Jennifer Lopez e Pippa Middleton. </p>
<p><strong>Chissà quale <a href="http://www.amdieta.com/dieta-ipocalorica-p-138.html">dieta</a> segue la signora Helen per mantenersi così bella a 60 anni!</strong></p>
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		<title>Fai sport in quindici minuti al giorno</title>
		<link>http://www.blog.amdieta.com/fai-sport-in-quindici-minuti-al-giorno/</link>
		<comments>http://www.blog.amdieta.com/fai-sport-in-quindici-minuti-al-giorno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 19:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Consigli per Prevenire la Sedentarietà.]]></category>
		<category><![CDATA[calcolo calorie]]></category>
		<category><![CDATA[come fare sport]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire sport]]></category>
		<category><![CDATA[sport per dimagrire]]></category>

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		<description><![CDATA[Sapevi che è abbastanza dedicare quindici minuti al giorno alla cura della propria forma fisica per vivere bene e a lungo? Bisogna però avere costanza, e farlo ogni giorno! La domanda più comune: in quale momento della giornata fare sport? Alcuni si sentono abbastanza pronti da dedicare un pò di tempo all&#8217;attività fisica già dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapevi che è abbastanza dedicare quindici minuti al giorno alla cura della propria forma fisica per vivere bene e a lungo? </p>
<p>Bisogna però avere costanza, e farlo ogni giorno!</p>
<p><strong>La domanda più comune:</strong>  <strong>in quale momento della giornata fare sport?</strong><br />
Alcuni si sentono abbastanza pronti da dedicare un pò di tempo all&#8217;attività fisica già dal mattino dopo il risveglio. Altri, alla fine della giornata si sentono più predisposti.  Quello che conta davvero non è il momento, è ritagliarsi questi momenti per scaricare la tensione accumulata. Poco importa in quale momento della giornata decidiamo di farlo: l&#8217;importante è procedere con calma senza cercare di trovare un buco &#8220;dove possibile&#8221; per inserire l&#8217;attività fisica, pensando che &#8220;prima si inizia, prima si finisce&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ideale è fare sport tutti i giorni alla stessa ora per abituare il corpo ai movimenti e dargli dei punti di riferimento. Appena scesi dal letto o prima di andare a dormire, ciò che conta veramente è scaricare le tensioni, tonificare e allungare i muscoli.</p>
<p><a href="http://www.amdieta.com/proteine-in-polvere-p-145.html"><strong>Mi tonifico in 8 minuti</strong></a><br />
Per tonificare la parte inferiore del corpo (glutei, ischiocrurali, polpacci), eseguire una serie di affondi con un peso in ogni mano (all&#8217;inizio 500 grammi). Glutei contratti, pancia in dentro, schiena dritta, braccia lungo il corpo. Mettere avanti il piede destro, poi scendere piegando il ginocchio a 90° (il piede sinistro, che è indietro, è appoggiato sulla punta). Risalire mantenendo sempre la schiena dritta e unire i piedi per ritornare nella posizione di partenza. Eseguire serie da 10 affondi alternando con la gamba sinistra.<br />
Per tonificare il busto e la parte superiore del corpo, rimanere in piedi, braccia tese orizzontalmente. Iniziare a descrivere 20 piccoli cerchi con le braccia, prima in un senso e poi 20 nell&#8217;altro. Successivamente, eseguire 20 piccoli movimenti dall&#8217;alto in basso, quindi fare 20 rotazioni del braccio (palmo rivolto verso il basso, poi verso l&#8217;alto).<br />
Dopo alcuni giorni, è possibile aumentare la velocità dell&#8217;esercizio, la frequenza e il numero delle serie.</p>
<p><a href="http://www.amdieta.com/integratore-energetico-te-a-base-di-erbe-50gr-p-100.html"><strong>Elimino tossine in 2 minuti</strong></a><br />
Proprio perché si tratta di un gesto meccanico, non respiriamo correttamente. Ebbene, questo meccanismo vitale di ossigenazione che è la respirazione la dice lunga sul nostro stato d&#8217;animo. Infatti, le persone ansiose o iperattive hanno, generalmente, un respiro a scatti, mentre le persone &#8220;lente&#8221; espirano più a lungo di quanto non inspirano. In ogni caso, il fiato si impara ed è possibile acquisire una buona respirazione con un po&#8221; di esercizio. Sarai sorpresa di constatare gli effetti positivi che la respirazione genera nel lungo periodo sullo stress, il transito intestinale, il sonno&#8230;<br />
Distesa su una superficie piana e dura, portare una mano sul petto e l&#8217;altra sulla pancia. Inspirare per 5 secondi dal naso, riempiendo il petto di aria. Bloccare la respirazione per 5 secondi, poi espirare molto lentamente dalla bocca per 10 secondi per favorire l&#8217;espulsione dell&#8217;aria immagazzinata nella pancia. Ripetere 5 volte l&#8217;esercizio.</p>
<p><strong>Mi stiro in 5 minuti</strong><br />
In fase di sforzo hai ossigenato i muscoli. A questo punto devi stirarli bene per eliminare le tossine e rilassarli. Se ti sei svegliata con dolori muscolari, articolari o se sei rimasta seduta tutto il giorno, con gli stiramenti potrai sentirti più calma e distesa.<br />
In piedi, braccia tese verso l&#8217;alto, piedi leggermente divaricati. Stendere al massimo la colonna come se volessi toccare il soffitto. Rimanere in questa posizione per una decina di secondi, inspirando ed espirando profondamente. Lasciare andare espirando.<br />
Poi, prendere la caviglia destra nella mano destra portando il tallone sulla natica.<br />
Mantenere questa posizione per una decina di secondi. Fare lo stesso per stirare la coscia sinistra.<br />
Seduta a terra, gambe tese, piedi l&#8217;uno contro l&#8217;altro. Espirando, scendere lentamente per cercare di afferrare i piedi. Quando si sentono &#8220;tirare&#8221; i muscoli (senza forzare), mantenere la posizione una decina di secondi, poi lasciare andare. Alla fine, distesa sulla schiena, portare le ginocchia contro il petto per distendere bene i lombari.</p>
<p><em>Puoi fare tutto questo a casa tua, ma se esegui questi esercizi per metterti &#8220;forma in un quarto d&#8217;ora&#8221; al giorno all&#8217;aria aperta &#8211; area verde, parco, giardino, spiaggia&#8230; &#8211; i vantaggi che otterrai saranno di gran lunga maggiori.</em></p>
<p><strong>Vuoi calcolare quante calorie puoi brucciare in base allo sport e il tempo che pratiche?</strong> <a href="http://www.amdieta.com/calcolo_calorie_bruciate_sport.html">Clicca qui e calcola le calorie che puoi bruciare</a></p>
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		<title>Ictus in aumento nelle donne in gravidanza</title>
		<link>http://www.blog.amdieta.com/ictus-in-aumento-nelle-donne-in-gravidanza/</link>
		<comments>http://www.blog.amdieta.com/ictus-in-aumento-nelle-donne-in-gravidanza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 13:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Alves</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[donne in cinta ictus]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza ictus]]></category>
		<category><![CDATA[ictus]]></category>
		<category><![CDATA[ictus gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati sono allarmanti. Cresce del 54 per cento in più in un decennio il numero di ictus nelle donne in gravidanza o che avevano partorito da poco negli stati uniti. Lo ha rivelato uno studio pubblicato su Stroke, un giornale ufficiale dell’American Heart Association. La situazione è urgente e bisogna monitorare la salute cardiovascolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I dati sono allarmanti.</strong> </p>
<p>Cresce del 54 per cento in più in un decennio il numero di ictus nelle donne in gravidanza o che avevano partorito da poco negli stati uniti. </p>
<p>Lo ha rivelato uno studio pubblicato su Stroke, un giornale ufficiale dell’American Heart Association.  La situazione è urgente e bisogna monitorare la salute cardiovascolare delle donne e mettere in atto strategie di prevenzione.</p>
<p>I tassi di ictus per le donne in gravidanza o che hanno appena partorito hanno subito un drastico aumento negli ultimi anni secondo lo studio.</p>
<p>La ricerca ha analizzato le schede di dimissioni provenienti da 1000 ospedali americani comparando i tassi di ictus verificatisi in donne in gravidanza o che avevano partorito da poco nel 1994-95 e nel 2006-2007. L’aumento è stato impressionante: +54 per cento. Gli ictus, infatti, sono passati da 4085 a 6293.</p>
<p>“Sono sorpresa dell’ampiezza di questo incremento”, ha commentato la principale autrice dello studio Elena V. Kuklina epidemiologa presso la divisione di Heart Disease and Stroke Prevention dei Centers for Disease Control and Prevention. “I nostri risultati indicano una necessità urgente di tenere sotto stretta osservazione il fenomeno. L’ictus è una condizione debilitante ed è necessario fare tutti gli sforzi per prevenirlo”.</p>
<p>I ricercatori puntano il dito sulla maggiore diffusione di fattori di rischio nella popolazione femminile, correlata probabilmente in parte all’innalzamento dell’età del parto. “Quando sei relativamente sana, il rischio di ictus non è così alto”, ha aggiunto Kuklina. “Adesso però, molte più donne che hanno una gravidanza hanno già dei fattori di rischio per l’ictus, come obesità, ipertensione, diabete o malformazioni cardiache congenite. Già la gravidanza è in sé un fattore di rischio, basta che se ne aggiunga un altro perché il rischio di andare incontro a un ictus raddoppi”.</p>
<p>Per questo i ricercatori consigliano la messa a punto di linee guida che consentano ai medici e ai pazienti di monitorare per tutta la gravidanza e per il periodo immediatamente successivo al parto la salute cardiovascolare della donna e che permetta di mettere in atto strategie di prevenzione, se necessario, anche farmacologica.<br />
Ma su questo aspetto, ha sottolineato il team, rimane il vecchio nodo dell’esclusione delle donne in gravidanza dai trial clinici. Insomma, ha concluso la ricercatrice dei Cdc, “abbiamo bisogno di fare più ricerca sulle donne in gravidanza”. </p>
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