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il peso corporeo influenzia anche la durata della copia

29. luglio 2011 · non ci sono commenti

Proprio così, al meno stando ai dati rivelati da alcuni studi fatti dall’Università del Tennessee è infatti quella di considerare la massa corporea dei partner: se quella di lei è inferiore a quella di lui, statene certi, l’unione sarà propizia. O così dicono.

Ecco l’articolo completo:

Questione di numeri
Prendendo quest’assunzione con le dovute cautele, gli studiosi hanno affermato che questa verità è valida, molto spesso, sia nel breve che nel lungo periodo, sostenendo che, al principio, una donna filiforme viene preferita dall’uomo per la sua avvenenza, instaurando un circolo vizioso tale per cui la donna si sentirà gratificata e sempre desiderata, anche nel lungo andare.

I tester
A fare da tester sono state 169 coppie sotto i 35 anni, cui è stato chiesto di compilare un questionario ogni 6 mesi, per 4 anni. I risultati affermano che gli uomini con indice di massa corporea (calcolabile in base alle informazioni di peso e altezza) maggiore rispetto alle loro partner sono più felici e sono propensi a portare avanti il matrimonio più a lungo. Inversamente, le donne con un indice minore di quello dei loro uomini sono più appagate di quelle con indice uguale o superiore.

I numeri delle celebrità
Se queste proporzioni sono in grado di svelare il segreto di “coppie di ferro” come le stelle David e Victoria Beckham, quest’ultima famosa per la sua estrema magrezza, o, al contrario, la rottura improvvisa di Marc Anthony e Jennifer Lopez, cantante portoricana celebre per le sue curve a discapito della sottigliezza del marito, i risultati non possono e non devono essere presi per verità assolute, come afferma la stessa Andrea Meltzer, responsabile della ricerca.

Questione di peso relativo
Il vero intento dello studio, spiega la ricercatrice, non vuole assolutamente essere un elogio alla magrezza a discapito delle forme più arrotondate, né tanto meno vuole incitare la popolazione femminile a un dimagrimento scorretto e poco salutare. Quello che si vuole realmente sottolineare, con questo studio, è una considerazione di misure e pesi sempre e comunque relativi, mai assoluti. La donna viene continuamente spinta dalla società a ricercare modelli di bellezza stereotipati e portati all’eccesso dai media e dal mercato.

Quello che gli uomini vogliono
Ma gli uomini? Il risultato “innovativo” della ricerca sta proprio a dimostrare che concetti quali quello di “peso” e “attrattività” sono tanto importanti per gli uomini quanto superflui per le donne. Un uomo, infatti, tende a scegliere in base a queste due caratteristiche, proprio mentre nella scelta della donna entrano in gioco molte altre variabili, tra cui quelle dell’intelligenza, educazione scolastica e reddito.


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Trovata soluzione efficace contro l’insonnia

17. giugno 2011 · non ci sono commenti

Come dormire bene?

L’insonnia colpisce sempre di più la società moderna. Colpa fra altri fattori anche dello stress, ansia e pensieri di ogni genere. Ma l’ultima scoperta degli studiosi pare sia efficace contro questo problema. Infatti gli studiosi sostengono che mantenere la testa al fresco faccia addormentarsi meglio.

Si tratta di uno speciale cappello contenente acqua fredda aiuta gli insonni ad addormentarsi e a riposare bene, è la soluzione innovativa che è stata presentata al congresso dell’Associated Professional Sleep Societies a Minneapolis (Stati Uniti) da Eric Nofzinger della School of Medicine dell’Università di Pittsburgh (Stati Uniti).

Gli studiosi che hanno messo a punto questo sistema lo hanno sperimentato su 12 individui sani e su 12 pazienti affetti da insonnia. Il copricapo facilita l’addormentamento in entrambi i casi e permette di dormire per l’89% del tempo che si passa a letto. Nel caso degli insonni, inoltre, il tempo necessario per cadere nelle braccia di Morfeo è di 13 minuti, cioè di tre minuti inferiore rispetto ai soggetti che non soffrono della patologia.

Secondo i ricercatori abbassare la temperatura del cervello aiuta il risposo perché rallenta le attività nervose. “Potremmo ottenere dei benefici per chi soffre di insonnia con una soluzione sicura e non farmaceutica, che può essere facilmente resa disponibile per l’uso domestico”, spiega Nofzinger.


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Se aumenti di peso diminuisce lo stipendio

13. giugno 2011 · non ci sono commenti

La discriminazione riguarda non solo la razza, le religione e la politica, anche i chili se sono troppi discriminano anche sul luogo di lavoro.

Almeno sul fronte femminile. Questa triste verità, molto nota ma raramente ammessa, nel mondo dei cacciatori di teste, viene confermata da uno studio del prestigioso Journal of applied psychology, e ripreso da Forbes: secondo le stime le donne “molto magre” guadagnano circa 22mila dollari (ossia 15mila euro) in più delle loro “colleghe normopeso”.

E via via aumentando i chili diminuiscono i salari.

La ricerca è stata portata avanti da due studiosi, Timothy A. Judge della University of Florida, e Daniel M. Cable della London Business School, e ha messo in relazione il reddito al peso corporeo.
Ne è emerso che non solo le donne guadagnano meno se hanno un peso standard, ma sono addirittura punite se sono sovrappeso: le lavoratrici “pesanti” e “molto pesanti” perdono – rispettivamente – più di 9mila dollari e quasi 19mila dollari (circa 13mila euro) ogni anno se paragonate con le loro colleghe più snelle. E quello che è triste, anche se non sorprende, è che l’aumento di peso influisce molto sul reddito femminile, mentre su quello maschile non ha effetti rilevanti. In pratica, come ha sottolineato l’edizione online di Time Magazine, al tradizionale “gender wage gap”, il differenziale salariale fra maschi e femmine, ormai si è aggiunto anche il “gender and weight wage gap” su cui gravano non solo le differenze di genere, ma anche quelle di peso.

Allo stesso risultato è giunta anche una ricerca realizzata in Finlandia e condotta da un team di ricercatori dell’università di Helsinki. Lo studio arriva alla conclusione che il peso costituisce un ostacolo per le donne che ambiscono a fare carriera, mentre non è così per gli uomini. Le donne obese di elevato livello di istruzione guadagnano circa il 30% in meno, con una differenza minima di almeno 5.000 euro all’anno, rispetto alle donne di peso normale. Nessun effetto statisticamente significativo, invece, in ambito maschile.

Non si tratta però di una tendenza nuova. I pregiudizi verso le donne in sovrappeso, e ancora di più verso quelle obese, ci sono sempre stati. Fra i tanti studi passati che lo hanno dimostrato, vale la pena ricordare quello del 2004 dell’americana Cornell University. Giunta all’identico risultato: le lavoratrici obese avevano mediamente retribuzioni più basse, a parità di ogni altra condizione, mentre gli eccessi di rotondità dei colleghi maschi non avevano effetti rilevanti sul loro trattamento.

Un problema, questo, che riguarda le donne che lavorano in tutti i campi. Hollywood compresa: nella Mecca del cinema per fare carriera devi essere magrissima, quasi trasparente. Con la conseguenza che molte celebrità (vedi Angelina Jolie, Megan Fox, Victoria Beckham) sembrano spesso a un passo dall’anoressia. Ma proprio qui dove l’estetica impera ultimamente la tendenza sembra cambiare. Grazie al successo mondiale di Oprah Winfrey, potenza numero uno dello spettacolo a stelle e strisce, ma anche di Bette Midler, star amatissima, molte donne curvy sono riuscite a emergere diventando l’emblema della rivalsa delle non magre. Guardando alla politica poi, personalità come Michelle Obama, first lady in ottima forma fisica, ma che certo non è un grissino, hanno cambiato l’immaginario femminile della donna di potere americana.

E in Italia? Nel Paese che ha il tasso di disoccupazione femminile più alto della Ue (esclusa il fanalino di coda Malta), pari a circa il 49%, la difficoltà a trovare lavoro sembra far passare in secondo piano la questione della discriminazione legata al peso. Fonti del Ministero del Lavorosostengono che, a quanto loro risulta, non ci sono ricerche in ambito nazionale che guardino non solo alla differenza di genere, ma anche a quella di peso. Ma questo non vuol dire che il peso di una donna in Italia non incida sulla ricerca del lavoro. Stando infatti al parere di Monica Boselli, responsabile dell’agenzia di headhunting MB Research “una volta che sono assunte le persone sovrappeso, sia uomini che donne, non vengono retribuite diversamente dalle normopeso. Mentre ai colloqui di lavoro l’aspetto fisico in generale e principalmente il peso corporeo, a parità di competenze e credibilità, influiscono nella scelta di un candidato o di un’altro, soprattutto se si parla di donne”. “Parlando poi di lavori nell’ambito della moda” continua Monica Boselli, “per certi versi è comprensibile che si scelga una persona più magra quando si tratta di un posto che prevede un ruolo di rappresentanza, come per esempio il responsabile delle p.r. o delle vendite di una brand famoso. Anche perché di solito devono indossare i capi del marchio fashion. Questo tipo di scelta diventa meno plausibile quando si tratta di cercare, ad esempio, una addetta alla produzione interna all’azienda di moda. Ma così vanno le cose, almeno per adesso”.

Di certo il tema è d’attualità anche per le tante campagne lanciate contro l’ossessione della taglia zero. Proprio in questi giorni Daniela Fedi e Lucia Serlenga, giornaliste di moda, pubblicano il loro libro “Curvy” (ed. Mondadori) dove spiegano che non si dovrebbe più parlare di dittatura della magrezza, ma nemmeno di quella nuova della grassezza, ma provare a prendere una strada diversa, in nome della salute. Così una naturale tendenza a ingrassare, ereditata come gli occhi azzurri o i capelli castani, può essere accettata, con un pizzico di ironia e una sana attività fisica, da ogni donna. Senza ansie e senza rovinarsi la vita cercando di combattere contro il proprio dna.

Fonte: la repubblica


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Fragola aiuta dimagrire?

7. giugno 2011 · non ci sono commenti

Pare proprio di si.

Le

sono grande alleate nelle diete dimagranti.

Con solo 27 calorie ogni cento grammi, colesterolo 0 mg, calcio 35 mg, fosforo 28 mg, vitamina C 54 mg, glucidi 5,3 gr, grassi 0,4 gr, proteine 0,9 gr, ferro 0,8 mg, acido ellagico e antiociani, la fragola è oltre che un delizioso frutto è anche un grande alleato per chi fa una dieta dimagrante per perdere peso.

Scopriamo perché: un medico internista di New York, direttore della Fondazione per la Medicina Integrata, il Dr. Leo Galland, che si occupa di cercare gli alimenti in grado di stimolare ormoni come la leptina e la adiponectina, ossia, in grado di alzare il metabolismo e favorire il dimagrimento, ha indicato tra tali alimenti proprio le fragole.

Infatti, gli antiossidanti della fragola, secondo Galland, non solo fanno aumentare i livelli di questi ormoni del dimagrimento ma, sono anche in grado di rallentare l’assimilazione degli zuccheri controllando così i livelli di glicemia, e più il livello di zuccheri è costante meno si sente la fame, dunque meno si mangia. Peraltro, i preziosi antiossidanti aiutano anche a contrastare le infiammazioni che, sempre secondo Galland, inibirebbero la produzione degli ormoni utili alla metabolizzazione del grasso, quindi un naturale brucia grassi.

A favorire il potere saziante delle fragole, è anche la loro ricchezza in fibre, un alimento che l’organismo umano non digerisce e che permette ulteriormente di rallentare l’assimilazione degli zuccheri. Dosi massicce di zuccheri fanno aumentare di peso poiché, solo parte di essi che usiamo in quel momento, è metabolizzata dal corpo, ossia, spesa mentre il resto è economizzato e messo via in forma di grasso. Dunque, la capacità di rallentare il rilascio di amido diventa utilissima per non ingrassare. Le fibre, inoltre contrastano la fame essendo sazianti e la stipsi agevolando il transito intestinale, le fragole poi sono drenanti e ricchissime di vitamina C.

Mangiarle a colazione insieme a latte, allo yogurt, nei frullati e soprattutto da sole come spuntino di metà mattina e a merenda rende meglio utilizzabili tutti i suoi micro e macronutrienti.

La mia ricetta personale: Un delizioso frullato con 200 ml di spremuta d’arancia, 6 fragole e 3 foglie di insalata. Frullare il tutto in un frullatore elettrico per uno o due minuti e poi è solo gustare. (Un frullato con potere drenante, molto utile contro la cellulite poiché contiene molta vitamina C, noto antiossidante)


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Come combattere il fenomeno dell’obesità

3. giugno 2011 · non ci sono commenti

La prevenzione dell’’obesità và fata non solo in tavola.

Quante volte sentiamo parlare del fatto che bisogna praticare un’attività fisica regolare per mantenerci in salute? Ma molte forse non lo sanno che per attività fisica s’intende anche fare le piccole e varie commissioni che ogni giorno, quindi “andare in posta, andare in banca, ecc”, ognuno di noi è costretto a fare.

Invece guardate cosa è immerso in questo recente sondaggio:

L’ italiani sono sempre piè pigri:
Il 59% non usa mai le scale se ha a disposizione l’ascensore
Il 35% usa l’auto anche per tragitti brevi di 1 km
L’11% non va mai in bicicletta
Solo il 9% usa i mezzi pubblici.

Meno male che il 40% consuma 3-4 porzioni di frutta e verdura.

Secondo gli esperti, la sola obesità costa 2 mld l’anno; un investimento di 17 euro a persona potrebbe evitare 75mila morti per malattie croniche l’anno.


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Consumare potassio previene ictus e infarto

16. maggio 2011 · non ci sono commenti

Che il potassio sia la faccia buona del sale da cucina, in cui si trova assieme al vituperato sodio, è noto da tempo: anche di recente una ricerca ne ha confermato l’effetto antipertensivo. Infatti, mentre il sodio fa salire la pressione richiamando liquidi nel circolo sanguigno e aumentando la “fatica” del cuore e dell’apparato cardiovascolare, il potassio agisce da contraltare, favorendo il riassorbimento del sodio e migliorando la funzionalità cardiovascolare in generale. «Il meccanismo protettivo del potassio va anche oltre il “bilanciamento” del sodio – osserva Strazzullo –. Il potassio infatti migliora la funzionalità dell’endotelio, il tessuto che riveste l’interno dei vasi sanguigni e produce sostanze vasodilatatrici, importanti per mantenere la pressione bassa; inoltre sembra avere anche un effetto antiossidante diretto. Tutti e tre questi motivi spiegano perché il potassio, riducendo la pressione e proteggendo le arterie, possa diminuire anche il rischio di ictus».

Si tratta della dimostrazione scientifica di un effetto protettivo del potassio su uno dei maggiori rischi correlati all’ipertensione, ovvero la maggior probabilità di ictus e infarto. Ed è la conferma “sul campo” delle capacità antipertensive del potassio, spiega l’autore dello studio Pasquale Strazzullo, direttore dell’Unità di Medicina Interna, Ipertensione e Prevenzione Cardiovascolare dell’università Federico II di Napoli e membro del direttivo SIIA.

Nella dieta, quanto potassio bisogna introdurre ogni giorno per essere certi di non avere carenze? - La dose giornaliera raccomandata è pari a circa 4 grammi – risponde l’esperto –.
Introdurne molto di più è difficile visto che si trova soprattutto in frutta, come la banana, verdura e legumi e si sa quanto è arduo convincere la gente a mangiarne in quantità.

Per essere certi di avere abbastanza potassio basterebbe consumare davvero ogni giorno le famose cinque porzioni di frutta e verdura, ma quanti lo fanno realmente?».

Per tutti i “pigri”, ci sono a disposizione sul mercato anche gli integratori alimentari, che appunto hanno la funzione di integrare l’alimentazione aiutando a migliorare l’apporto di sostanze come vitamine, minerali, proteine nella dieta quotidiana.


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Dormire con gli animali domestici porta pericolo per la salute

10. maggio 2011 · non ci sono commenti



Secondo agli ultimi studi scientifici, non fa bene dormire con gli animali domestici, il pericolo è di contrarre malattie altamente nocive è molto concreto, ed è naturalmente ancora più alto per coloro che hanno il sistema immunitario più debole come gli anziani, i bambini o chi soffre di malattie croniche.

Lunghi periodi di studi approfonditi sul rapporto tra animali domestici e malattie, porta il Center for Disease Control (CDC) a concludere che entrare in contatto con gli animali domestici in alcuni momenti di particolare vulnerabilità, come le ore del sonno, mettano seriamente a rischio la salute dell’uomo.

Principalmente sarebbe molto alta la probabilità di contrarre malattie trasmesse dagli animali, o meglio dette zoonosi.

Negli ultimi tempi sono stati rilevati molteplici casi di meningite, la conosciuta infezione delle membrane cerebrali che può portare con il 50% di probabilità alla morte.

Per ovviare a tutto ciò e dormire sonni tranquilli sono sufficienti alcuni piccoli, e quasi ovvi,accorgimenti come non baciare cani e gatti, o qualsiasi altro animale si possegga, sulla bocca o non dormirci insieme. L’importante è non avere nessun contatto diretto con le zone particolarmente vulnerabili del nostro corpo.

Per il resto gli studi non solo danno il via libera ai padroni a interagire tutti con il proprio “amato”, ma incoraggiano gli approcci relazionali con gli animali ricordando i benefici a livello psicologico che questi comportano, soprattutto per i bambini.

Vi racconto una storia su il dormire con gli animali.

Certamente è da tenere conto degli studi degli scienziati , anche se devo dire che la mia esperienza personale è positiva.

Da sempre mi piacciono i gatti, è da quando ero bambina che ho sempre avuto i gatti. Quando ero incinta della amia figlia più grande che ora ha 12 anni, (se come ero una madre single), ho dormito per tutti i nove mese della gravidanza con la mia gattina, Aisa si chiamava lei, era come una figlia per me. Per non lasciarla da sola a casa, se come so che soffriva di solitudine quando io non c’ero, la portavo avanti indietro ogni giorno a lavorare con me in ufficio, lei non sembrava nemmeno un gatto, la mettevo in auto e la portavo con me in ufficio, mentre lavoravo lei era sdraiata sul monito, all’epoca erano ancora quelli vecchi modelli di monitor grandi, e la gatta ci stava benissimo sopra, e con il fresco dell’aria condizionata (visto che vivevamo in Brasile e tutto l’anno faceva 30 gradi), la mia gattina stava proprio bene in ufficio ad aspettarmi.
Se come eravamo solo io e lei, anche la notte lei veniva a dormire in letto con me, io con il pancione e lei dormiva sempre nel letto, non appiccicata logico, ma era sempre vicino.

Quando è nata mia bambina, nei primi giorni la gatta era talmente gelosa della bimba che ha rotto tutte le tendine del suo lettino, e un giorno era a dormire vicino alla bambina e non conto quante volte arrivavo in camera della mia figlia e trovavo la gatta dormendoci insieme, e ancora oggi che abbiamo un gatto “Cipollino”, lui ci dormi insieme a lei nel letto, e fino a questo momento sia io che ho ora 33 anni che mia figlia di 12 non abbiamo mai avuto alcun tipo di problema di salute, anzi, ringraziando il Dio, persino i semplici raffreddori è raro che ce lo becchiamo.

Che dire? Sicuramente la scienza ha ragione quando afferma che il contatto eccessivo con gli animali anche nelle ore del sonno possono essere dannoso per la salute, ma credo che la cosa possa dipendere della predisposizione dell’individuo, ma questo è un mio parere personale.

Voi, che ne pensati?


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La festa della mamma è ogni giorno

9. maggio 2011 · 1 commento

Ieri, 08/maggio era la seconda domenica di maggio e come si sa, ogni anno alla seconda domenica di maggio si festeggia la festa della mamma.

So che alcune mamme non ci sono più per quelli figli che le vorrebbero vicine, altre mamme come la mia si trovano molto distanti geograficamente e quindi difficile poter dare quello abbraccio affettuoso e dirle “grazie mamme” guardandola negli occhi, al meno c’è il telefono che ci permetti di poterle chiamare. Mentre per le mamme più tecnologiche ci sono anche i vari social network come facebook e skype dove è possibile scambiarsi una foto, un video…

Ci sono mamme che hanno ricevuto certamente dei bellissimi regali da parte dei propri figli, altre avranno sicuramente ricevuto un abbraccio, altre i fiori e alcune come me un lettera.

Questa è la lettera che ho ricevuto da parte del mio figlio di 10 anni. Una lettera che ho pensato di condividere con voi perché sono orgogliosa di essere anch’io una mamma.

(clicca sopra l’immagine della lettera per ingrandirla)

Guardate come è dolce e affettuosa questa lettera, per me è una gioia immensa poterla avere e vedere come mi vedi mio figlio.

Non altre parole per il momento, sono felice e ho voluto condividere con voi e voi, cosa avete ricevuto dai vostri figli?
Se avete voglia, raccontati qui la vostra giornata…

A presto,

Angela


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Nuovo trattamento anti obesità

5. maggio 2011 · non ci sono commenti

Trasforma il grasso “cattivo” in grasso “buono.


Come?

Lo stà scoprendo un gruppo di scienziati americani ha trovato un modo per trasformare il grasso ‘cattivo’ in un tipo di grasso migliore, capace di bruciare le calorie e ridurre il peso corporeo.

Una scoperta eccezionale, ottenuta da studiosi della Johns Hopkins sui ratti, che potrebbe essere ‘allargata’ agli esseri umani, aprendo così la strada a un nuovo trattamento contro l’obesità, capace di contrastarla ‘dall’interno’ Modificando l’espressione di una proteina legata all’appetito, i ricercatori non solo hanno ridotto l’apporto calorico degli animali e il loro peso, ma hanno anche trasformato la composizione del grasso corporeo.

Il grasso bianco ‘cattivo’ è diventato grasso bruno ‘buono’, su legge su ‘Cell Metabolism’. Quest’ultimo è un tipo di grasso abbondante nei neonati, che lo usano come fonte di energia per generare calore, spendendo calorie.

Il problema è che, con l’età, il grasso bruno scompare e viene in gran parte sostituito dal grasso “cattivo”. Un ‘compagno’ che in genere si piazza come una ciambella intorno al girovita. Gli esperti pensano che stimolando l’organismo a produrre più grasso bruno invece di quello bianco si potrebbe controllare il peso e prevenire in un colpo solo obesità e problemi di salute connessi, come il diabete di tipo 2.

Il team di Bi Sheng ha dunque condotto un esperimento per vedere se la soppressione di una proteina che stimola l’appetito (Npy) diminuisse il peso degli animali.

Una volta spento questo ‘interruttore’ nel cervello dei roditori, gli scienziati hanno visto che si riduce appetito e assunzione di cibo. E nonostante i ratti siano stati nutriti con una dieta ricca di grassi, sono riusciti a controllare l’aumento di peso meglio dei compagni con una proteina funzionante.

Quindi i ricercatori sono andati a verificare la composizione dei grassi degli animali, scoprendo che in quelli ‘modificati’ si era verificata una interessante trasformazione.

Una parte del grasso cattivo era stato sostituito da quello buono. A questo punto il team spera che lo stesso effetto possa essere ottenuto negli esseri umani, iniettando cellule staminali del grasso bruno sotto la pelle per bruciare quello cattivo e stimolare la perdita di peso. “Se riuscissimo a trasformare il grasso cattivo in quello buono, capace di bruciare le calorie invece di accumularle, potremmo aggiungere un importante nuova arma a quelle necessarie per affrontare l’epidemia di obesità”, conclude lo studioso.

E aggiungo per conto mio:e con una dieta anticolesterolo, ad esempio con alimenti a base di proteina di soia, è un arma potente contro il colesterolo “cativo”, la soia infatti è un alimento ricco in proteina di alta qualità e povera di grassi, aiuta a contrastare in modo efficace il colesterolo “cativo”.

In Herbalife, (probabilmente conoscerai quest’azienda), cè una ampia gamma di prodotti ricchi in proteina di soia, ideale per chi desidera calare di peso, perdere peso o mantenere peso.
Sono prodotti all’avanguardia e preparati scientificamente dai massimi esperti in materia, fra cui un premio nobel per la medicina, il dr. Louis Ignarro, sicuramente avrai già sentito parlare.
In ogni caso, non ti voglio convincere, ti dico solo che sono prodotti che uso da più di 10 anni ogni giorno e mi sento davvero bene, e qui in casa mia lo mangiamo tutta la famiglia questi prodotto. Si, dico mangiamo, perché sono sostituti del pasto ed integratori a base 100% vegetali.

In ogni caso, se ti interessa saper di più, clicca qui.


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In forma dopo pasqua?

26. aprile 2011 · non ci sono commenti


Ragazzi, so che ora dopo pasqua avete fretta di buttare giù quelli chili di troppo acquisiti nei pranzi e abbuffate tipiche della pasqua.
Pranzi abbondanti, dolci e cioccolato in eccesso, per circa una ingestione di 3.000 calorie/giorno.

È davvero impossibile non mettere su qualche chilo, ma avete sentito ieri i consigli del nutrizionista nel TG? Io si, e consigliava; non alle diete drastiche, alle perdite di peso troppo veloce, meglio ritornare pian pianino alle normali abitudini alimentare, ridurre i grassi e i zuccheri, la carne rossa e prediligere frutta e verdura in abbondanza, molta acqua e regolare movimento fisico. Una bella passeggiata quotidiana di almeno 1 oretta e ritroverete il vostro peso forma…

Per iniziare bisogna cominciare con un processo di disintossicazione dell’organismo, la mia ricetta personale è:

Al mattino: Fatti prima una bella spremuta di 4 arance e un limone. Versate la spremuta di agrumi in un frullatore elettrico, aggiungete 5 foglie i insalata, 5 o 6 fragole e frullati il tutto per due minuti. Dopo di che è solo gustare. Ottimo drenanti, ricco in vitamina C aiuta a combattere la cellulite, sgonfiare pancia e gambe, oltre tutto è una delizia.

A metà mattina: una bella tazza di infuso alle erbe caldo o freddo a secondo del gusto.

Pranzo: Una porzione di riso integrale ai 3 cereali riso, avena e kamut, ( lo si trova al supermercato nel reparto del riso)
Preparo: cuocere il riso circa 14 minuti in acqua con un pizzico di sale. Nel frattempo far saltare in padella per qualche minuto un mix di verdure e ortaggi; sedano, carote, broccoli, cavolo fiori, ecc., scollare il riso integrale e aggiungere alle verdure saltate, aggiungere un filo d’olio d’oliva e a gusto un po’ di grana grattugiato ed è pronto un piato nutriente, ricco in fibra e con calorie controllate.

Spuntino pomeriggio: un po’ di ananas bello fresco o un frutto a piacere

Cena: un frullato con: 250 ml di latte parzialmente scremato, 2 cucchiai di un sostituto del pasto nutriente ( io personalmente uso ormai da 10 anni per sostituire uno o più dei miei pasti, il sostituto del pasto di Herbalife, formula 1). Mettere il frullato una ciottola e aggiungere un po’ di cereale integrale, l’importante è che sia davvero un cereale integrale, vuol dire non lavorato. (Questa è una cena ricca in vitamine e minerali, fibra e proteina di alta qualità e con meno di 300 calorie)

Questa è la mia ricetta per mantenermi in forma, ovvio che bisogna cambiare ogni giorno il proprio menu, è sufficiente un po’ di buon senso nella scelta di quello che si mangerà.

Un giorno si può optare per un po’ di insalata con uova ad esempio;
Un giorno un po’ di pasce (tonno, aringhe, salmone, trote ecc) con contorno di verdure cotte;
Un giorno petto di pollo o tacchino alla piastra con contorno di patate lesse e condite con un filo d’olio d’oliva;
e ogni tanto si può anche mangiare la bistecca che tanto ci piace, la pizza, i dolci… l’importante è stare attenti alle quantità e alla frequenza con cui si mangiano questi alimenti…

Bisogna variare il menu e cercare di farlo il più salutare possibile, senza imporsi sacrifici inutili.

Provate voi stessi e si avete bisogno di una mano per ritornare in forma, provate questo efficace programma dimagrante da fare 2 volte al giorno. Clicca qui


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